Come fare godere una donna

Se si potessero conteggiare le domande più frequenti al mondo, sicuramente “come far godere una donna” rientrerebbe tra quelle più poste in assoluto. La sessualità è un aspetto fondamentale nella vita di ognuno di noi, e riuscire a viverla serenamente e a livelli soddisfacenti è un percorso impegnativo, ma per cui vale assolutamente la pena di impegnarsi.

Naturalmente non esiste un manuale d’istruzioni (sarebbe bello, eh?) su come soddisfare sessualmente una donna, poiché ogni persona è diversa, ha i suoi tempi e le sue peculiarità, che la rendono assolutamente unica.

Vi sono comunque dei fondamenti che ti sarà utile conoscere, per comprendere come eccitare, stimolare e far godere una donna e ricevere altrettanta soddisfazione fisica ed emotiva proprio nel farlo; ecco alcuni pratici suggerimenti.

La conformazione del sesso femminile

La prima cosa fondamentale su cui devi prendere tempo e (quasi letteralmente) metterti a studiare è com’è fatta una donna; scoprirai che ci sono tantissimi modi per farla godere e farle provare orgasmi paradisiaci.

Partiamo dalla masturbazione: per provare piacere, la donna necessita di stimolazioni molto diverse da quelle del maschio: sicuramente sai già cos’è il clitoride, ma attenzione, l’errore più comune è dietro l’angolo; per eccitare una donna non è necessario andare dritti al clitoride e cominciare a stuzzicarlo, come fosse una sorta di interruttore che accende magicamente l’eros.

Oltre al clitoride le donne ricevono stimoli intensi anche dalle grandi labbra, le piccole labbra, il perineo (quel piccolo muscolettino che si trova tra la vagina e l’ano) e naturalmente dalle pareti dell’apertura vaginale, sia all’entrata che più in profondità.

La masturbazione

Puoi provare ad accarezzare tutta la parte del monte di venere, eseguire dei “disegni” con le dita, e avvicinarti pian piano al clitoride: in questo modo cominci a creare i presupposti, l’eccitazione, l’aspettativa, che sono tutti fattori che vanno a preparare la conclusione, ovvero l’orgasmo.

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Puoi anche chiedere alla donna di toccarsi, così da capire cosa le piace e quali sono le zone che se stimolate le danno più piacere. La comunicazione e l’ascolto, verbale e non verbale, sono fondamentali: solo osservando, stando attento alle reazioni, ed avendo un dialogo il più aperto possibile e senza imbarazzi, si può costruire un’intimità sessuale assolutamente appagante, naturalmente per entrambi!

Ricorda che la masturbazione può essere praticata anche senza dover arrivare al rapporto completo, anzi; si può rivelare un eccitante “break” tra un rapporto e l’altro, che mantiene viva l’eccitazione e l’aspettaativa verso qualcosa di più approfondito. Per eccitare una donna sfruttando la sensibilità del clitoride, infine, puoi alternare del sesso orale a piccole penetrazioni con le dita: questo le darà il tempo per essere più reattiva nelle pratiche successive e la preparerà più facilmente all’orgasmo.

Stimolazione vaginale e punto G

Ci sono moltissimi punti che puoi stimolare – sia con le dita che con il pene – e far provare diversi gradi di piacere alla donna; all’entrata della vagina ci sono molteplici terminazioni nervose, soprattutto nella zona interna circostante il clitoride, e poco più su – nella parte interna che “guarda” il monte di venere – c’è il punto G, che se stimolato è in grado di portare molto facilmente la donna all’orgasmo.

Naturalmente considera anche il fatto che non tutte le persone sono uguali, e laddove a qualcuno piace essere stimolato ad altri potrebbe dare fastidio. A questo non c’è una “soluzione”, devi procedere per tentativi e (intriganti) sperimentazioni. Sperimentazioni che consistono anche nel migliorare alcune posizioni “classiche”, ma che ti permetteranno di arrivare nei punti giusti, innescando il piacere in svariati modi e in altrettanto svariate intensità.

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Un esempio è la posizione a pecorina “2.0”; fai sdraiare la tua donna sul letto e mettile dei cuscini sotto la pancia, in modo che il bacino si alzi: in questo modo, penetrandola profondamente, arriverai meglio nella parte superiore delle pareti vaginali riuscendo a stimolare uno del “bottoni magici” dell’orgasmo.

Un altro suggerimento che puoi sfruttare, ad esempio proprio mentre state sperimentando questa posizione, è quello di sussurrare alla donna parole eccitanti proprio mentre la penetri: a moltissime, piace che tu le parli in maniera spinta e sensuale, e l’eccitazione psicologica contribuirà in modo concreto a farla arrivare prima all’orgasmo.

Le modalità della penetrazione

Sempre riguardo alla penetrazione, devi sapere che non sempre “ritmo veloce e maestoso” dona piacere, anzi! Il segreto risiede nel capire che un mix di movimenti del pene e di stimoli in diverse parti della vagina può dare orgasmi intensi, vari e prolungati.

Cerca di dare colpi in profondità, poi muoviti con più delicatezza, alterna affondi passionali a tocchi più delicati; e naturalmente “ascolta” le reazioni del corpo di lei. In questo modo otterrai molteplici benefici: non solo la sua eccitazione e il suo piacere ma imparerai anche a controllare il tuo, di orgasmo, riuscendo ad aumentare le tempistiche dell’erezione e della tua performance.

Inoltre, come saprai, la donna può provare orgasmi multipli, e se riesci a garantirle un’esperienza del genere sarete estremamente soddisfatti entrambi! Uno dei modi per farlo è il seguente: se la stai penetrando, non appena lei ha raggiunto l’orgasmo, non fermarti; rallenta il ritmo ma continua in modo costante, per poi ricominciare ad aumentare la velocità e la pressione.

Ci sono molte probabilità che raggiunga un secondo orgasmo, più esplosivo e potente del primo! Niente vieta poi che alla tua donna piaccia anche un sesso “forte”, dipende tutto dal momento specifico, dall’occasione e dall’atmosfera che avete creato, e si ritorna al discorso precedente: comunicare, comunicare, comunicare!

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Le zone (purtroppo) meno conosciute: perineale e anale

Come accennato poco sopra, c’è una parte femminile poco esplorata, e questo è un vero peccato, perché può essere un’ulteriore porta verso il paradiso!

Il perineo, ovvero quel muscoletto che congiunge la vagina all’ano, è una zona molto sensibile che puoi stimolare sia con le dita che con la lingua, ma anche dall’interno attraverso la penetrazione.

Se la tua donna apprezza e se a te piace, puoi anche osare di più e cominciare ad esplorare anche la zona circostante l’ano, anch’essa molto ricca di terminazioni nervose che possono regalare piacere intenso.

Il rapporto anale è ancora considerato un tabù da molte donne, quindi può risultare davvero difficile farla godere utilizzando anche questa parte del suo corpo, ma se riuscite insieme a considerare questa opportunità avrai ancora più chance di farle provare orgasmi diversi, inebrianti e mai provati prima!

Non è necessario arrivare ad una penetrazione completa – qui si aprirebbe un altro capitolo – ma puoi stimolare l’ano mentre le penetri la vagina, magari nella posizione “del missionario”, affondando il tuo pene e toccandolo con la parte terminale del tuo membro, o ancora allargando le pareti dell’ano con le mani, facendole intuire come sarebbe bello stimolare più a fondo anche quella parte del corpo.

O ancora, toccarla e accarezzarla in quella zona mentre le pratichi sesso orale, oppure stimolare le pareti anali con le dita mentre lei si trova sopra di te, ottenendo un doppio beneficio: lei controlla il ritmo e il grado di penetrazione ma tu non rimani passivo e le dai ulteriori stimoli, così da farle raggiungere prima l’orgasmo!